Il vulcano Etna

Il nome Etna viene dall'antico greco romano Aetna. Nel medioevo il vulcano ha acquisito un secondo nome: Mongibello che deriva dall'italiano "monte" e dall'arabo "djebel" che ha lo stesso significato.
Oltre ad essere un grande vulcano attivo, è anche un'alta montagna, posta al centro del Mediterraneo che supera notevolmente in altezza gli altri rilievi siciliani (la seconda vetta sicula dopo l’Etna è Pizzo Carbonara sulle Madonie, con 1979 m di quota). Il suo clima è quindi piuttosto vario in relazione all'altitudine ed all'esposizione; tuttavia è ovunque di tipo mediterraneo, anche alle quote più alte, dove si segnalano scarse precipitazioni estive. Il versante orientale, direttamente interessato dalle perturbazioni provenienti dallo Ionio, è decisamente più umido.
Le eruzioni Etnee si manifestano con esplosioni dai crateri o da bocche che periodicamente si aprono nelle vicinanze della cima, sono prevalentemente effusive e molto spettacolari, i flussi lavici spesso si interessano solo le parti alte del vulcano. Negli ultimi 5 anni l'attività vulcanica è stata solo sommitale e pressoché continua, questo comportamento può protrarsi per diversi anni ancora, culminando nel medio termine in una meno frequente e più pericolosa eruzione laterale. Per il rilevante significato naturalistico geologico e paesaggistico, l'Etna è stato dichiarato: Parco Naturale. Nella mitologia greca l'Etna era considerato come la cucina del Dio Vulcano, ed anche la casa dei Ciclopi, enormi giganti con un solo occhio, Ulisse ne sa qualcosa.

Escursioni ed attività
       Trekking